Tra memoir e reportage, la storia di una piccola minatrice del
Cerro Rico
Per pochi pesos Alicia e altri come lei rischiano la vita sulla montagna
che ha ucciso migliaia di uomini, ma non la speranza.
In cinquecento anni di attività, la miniera d¿argento più estesa del
mondo (il Cerro Rico, in Bolivia) ha dato la vita - e la morte - a migliaia
di uomini. Cadute, frane, silicosi, intossicazioni causate dai gas
velenosi, senza contare gli ictus e gli attacchi di cuore dovuti
all¿altitudine, sono fra le maggiori cause di mortalità. Fra i dodicimila
minatori che ci lavorano c¿è anche Alicia, quattordici anni, che vive con
la madre in una baracca nell¿ultimo e più rarefatto strato dell¿atmosfera
concesso a un essere umano, e insieme ad altri bambini rischia la vita
per venti pesos (due dollari) al giorno. Ora, anzi, lavora gratis per
ripagare un debito che i minatori della cooperativa attribuiscono a sua
madre. Questa è la sua storia, ma è molto più di una storia di
sfruttamento minorile: è un reportage che ci invita a considerare le
conseguenze del nostro stile di vita e il ¿destino della nostra umanità
se si permette che una scheggia d¿argento valga più dei sogni e del
futuro di un essere umano¿.
Ander Izagirre
Giornalista e scrittore, ha vinto numerosi premi per i suoi reportage.
Collabora con i principali giornali e riviste spagnoli e internazionali, da
El País al Guardian al National Geographic. La bambina d¿argento è
stato selezionato per il prestigioso PEN Translation Prize.
«Un reportage impressionante».
La Lettura
«Con echi della verve politica di Galeano e della schiettezza di
Salgado, La bambina d¿argento è un libro potente e importante».
El País